Normative e Incentivi 2026 per Climatizzazione e Fotovoltaico
Novità e Conferme
Con l’arrivo del 2026, il quadro degli incentivi e delle normative per la climatizzazione (estiva e invernale) e gli impianti fotovoltaici in Italia subisce importanti novità. Queste misure sono pensate per favorire l’efficienza energetica, la decarbonizzazione e l’adozione di tecnologie sostenibili sia nelle abitazioni che nelle imprese.
1 . Addio agli incentivi per caldaie a combustibili fossili
A partire dal periodo di imposta 2025–2027, non sono più previsti incentivi fiscali per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili (gasolio, GPL, ecc.). Questa esclusione si applica anche nel 2026, in linea con le direttive europee sulla prestazione energetica degli edifici.
L’obiettivo è spingere verso soluzioni più efficienti e sostenibili, come pompe di calore e tecnologie elettriche ad alta efficienza.
2 . Incentivi per impianti di climatizzazione ad alta efficienza e Fotovoltaico
Per chi installa sistemi di climatizzazione ad alta efficienza energetica (inclusi pompa di calore e sistemi ibridi), restano valide alcune opportunità di incentivo:
- Detrazioni fiscali nell’ambito dell’Ecobonus (50% o 36%) per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio. Tuttavia, è importante verificare la normativa aggiornata caso per caso, poiché alcune tipologie di intervento possono essere soggette a limitazioni in base alla legislazione vigente.
- Per le aziende, la Legge di Bilancio 2026 prevede incentivi fiscali specifici per impianti di climatizzazione e fotovoltaici
3. IPERAMMORTAMENTO per le imprese
La legge di Bilancio 2026 ripropone la maggiorazione del costo fiscalmente rilevante per gli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il paradigma “4.0”.
Possono beneficiare dell’agevolazione i beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo (anche a distanza), inclusi gli impianti di stoccaggio.
Per il fotovoltaico sono agevolabili solo determinate tipologie di moduli individuate dalla norma.
Ulteriore condizione, i beni devono essere prodotti in UE e destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.
La maggiorazione opera solo ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing deducibili e può arrivare fino al 180%.
La misura si applica agli investimenti agevolabili effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028
4 . Conto Termico 3.0: contributi per fotovoltaico, anche con accumulo, e climatizzazione
Entrato in vigore a fine dicembre 2025, il Conto Termico 3.0 rappresenta una delle novità più rilevanti per il 2026:
- Offre contributi a fondo perduto per interventi di efficientamento energetico, inclusi impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, se abbinati alla sostituzione di impianti termici tradizionali con pompe di calore (solo per aziende e PA; per i privati esclusivamente per interventi su edifici appartenenti all’ambito terziario).
- Gli incentivi possono arrivare fino al 65% delle spese sostenute per privati e aziende, con intensità maggiore per alcune Pubbliche Amministrazioni (fino al 100%).
- La misura è gestita tramite il Portale GSE – PortalTermico, che riceverà le domande secondo le nuove regole operative previste dal decreto attuativo.
Adempimenti tecnici e attenzione alla documentazione
Per poter accedere correttamente agli incentivi – specialmente quelli erogati dal GSE – è fondamentale compilare correttamente la scheda tecnica dell’impianto e seguire tutte le regole di documentazione previste, pena la possibile esclusione delle agevolazioni.
5 . Bonus Mobili
È stato confermato anche per il 2026 il bonus mobili ed elettrodomestici, che prevede una detrazione fiscale IRPEF del 50% sull’acquisto di mobili nuovi ed elettrodomestici di classe energetica elevata, a seguito di una ristrutturazione edilizia, fino ad un massimo di 5.000 € ripartiti in 10 anni
In sintesi: cosa cambia nel 2026

💡 Consiglio pratico
Si consiglia di rivolgersi a professionisti abilitati (installatori, tecnici ENEA, consulenti fiscali) per verificare requisiti tecnici, scadenze e iter di presentazione delle domande in tempo utile prima di avviare i lavori.
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