Il Conto Termico 3.0 è la nuova versione del regime di incentivazione statale per interventi di piccole dimensioni volti all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Conto Termico 3.0: il nuovo incentivo per l'efficienza energetica e le rinnovabili
Rispetto alle versioni precedenti, la 3.0 introduce ampliamenti nella platea dei beneficiari, nuove tipologie di interventi agevolabili, procedure più snelle e un budget maggiore.
I principali vantaggi e le novità che questo strumento introduce sono:
- Accesso semplificato: le procedure di richiesta risultano più snelle, con tempi ridotti per l’attivazione del contratto e modalità più fluide.
- Maggiore copertura finanziaria: il budget annuo previsto è di 900 milioni di euro complessivi, di cui circa 400 milioni destinati alle Pubbliche Amministrazioni (PA) e 500 milioni ai soggetti privati (cittadini, imprese).
- Incentivi elevati: per le PA, in particolari casi (es. comuni fino a 15.000 abitanti, scuole, strutture sanitarie) è prevista la copertura fino al 100% della spesa ammissibile.
- Estensione dei soggetti e degli interventi: tra le novità principali:
- Inclusione degli enti del terzo settore, equiparati alle PA.
- Estensione agli edifici non residenziali privati (settore terziario) per interventi di efficienza energetica.
- Inserimento di tecnologie fino ad oggi escluse: impianti fotovoltaici con accumulo, colonnine di ricarica per veicoli elettrici, building automation, purché in alcuni casi integrate con pompe di calore.
- Allineamento ai costi di mercato: sono stati aggiornati i massimali di spesa e le soglie per riflettere i costi attuali delle tecnologie.
I soggetti beneficiari del Conto Termico 3.0 includono:
- Le Amministrazioni Pubbliche.
- I soggetti privati (cittadini, imprese) che realizzano interventi sugli edifici residenziali o, nel caso di interventi di efficienza energetica, sugli edifici del settore terziario non residenziali.
- Gli enti del Terzo Settore che non svolgono attività economica, ora equiparati alle PA.
- In alcuni casi, le configurazioni di autoconsumo collettivo o le comunità energetiche rinnovabili.
Entrata in vigore e tempistiche:
Il decreto attuativo, DM 7 agosto 2025, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025.
La piena operatività è quindi prevista indicativamente febbraio/marzo 2026
Perché conviene prepararsi fin da ora
- Anche se l’operatività piena è prevista per inizio 2026, le imprese, i privati e gli enti pubblici possono iniziare a valutare gli interventi, preparare la documentazione tecnica e definire l’affidamento dei lavori, al fine di cogliere l’incentivo non appena il portale sarà attivo.
- Gli interventi acquistano maggiore valore in termini di risparmio energetico, riduzione dei consumi e dell’impatto ambientale, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione e transizione ecologica dell’Italia e dell’Unione Europea.
- Essendo ampliata la platea dei soggetti e delle tecnologie, l’opportunità si estende anche ad ambiti che prima non erano coperti o lo erano solo marginalmente
In conclusione
Il Conto Termico 3.0 rappresenta uno strumento rinnovato e rafforzato per promuovere l’efficienza energetica e la produzione da fonti rinnovabili in Italia.
Con maggiori risorse disponibili, una platea più ampia di beneficiari, e tecnologie innovative che entrano nel perimetro dell’incentivo, si crea una concreta opportunità sia per i privati che per gli enti pubblici.
Prepararsi in anticipo sarà un vantaggio per cogliere pienamente queste opportunità.
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